Lo Statuto

Articolo 1
È costituita un’associazione non riconosciuta sotto la denominazione ” COORDINAMENTO TOSCANO PESCATORI CON LA MOSCA “.

Articolo 2
L’associazione ha sede legale in Londa (FI), presso lo “Chalet il Lago” e il Consiglio Esecutivo potrà con propria deliberazione variare e fissare l’indirizzo della sede nell’ambito della Regione Toscana.

Articolo 3
L’associazione ha per scopo quello di promuovere e diffondere la conoscenza e l’uso della pesca con il sistema della mosca artificiale ed in particolare con l’utilizzo della coda di topo. Inoltre l’associazione si propone di intraprendere tutte quelle iniziative dirette a salvaguardare il patrimonio ittico, gli ecosistemi fluviali e l’ambiente in generale, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi etici, sociali ed ecologici inerenti alla pesca in generale.
L’associazione per meglio perseguire i propri scopi, potrà partecipare ad enti ed associazioni aventi finalità affini o connesse ai propri, collaborare con singole persone fisiche o con persone giuridiche private o pubbliche, sia regionali che nazionali od internazionali, stipulare convenzioni con lo Stato, le Regioni, gli enti locali e gli altri enti pubblici.
L’associazione è contraria alle gare di pesca.
L’associazione non persegue scopi di lucro ed è apolitica.

Articolo 4
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Articolo 5
L’associazione prevede più categorie di associati e precisamente:
a) SOCI ORDINARI sono i Clubs di pescatori con la mosca artificiale con l’utilizzo della coda di topo della Regione Toscana, previa accettazione della relativa domanda di ammissione. Ogni associato ordinario ha diritto di intervenire alle assemblee, ha diritto ad un voto e deve pagare la quota associativa annuale.
b) SOCI SOSTENITORI sono tutte le altre associazioni, anche non riconosciute, gli enti e le organizzazioni nonché le persone fisiche che condividano gli scopi dell’Associazione. Ogni membro sostenitore ha facoltà di assistere alle assemblee ma non ha diritto di voto. Non ha l’obbligo di pagare la quota associativa., ma può versare liberamente dei contributi al fondo dell’Associazione.
c) SOCI ONORARI sono quelli ai quali il Consiglio Esecutivo conferisce tale qualifica per la durata di un anno successivamente rinnovabile. Possono essere qualificati come soci onorari le persone fisiche o giuridiche ed altri enti anche non riconosciuti che abbiano svolto attività benemerite nei confronti della pesca con la mosca ed in particolare abbaino esercitato attività tendenti alla realizzazione dei medesimi scopi dell’Associazione. Ogni socio onorario ha facoltà di assistere alle assemblee ma non ha diritto di voto.
d) SOCI BENEMERITI sono quelli ai quali il Consiglio Esecutivo conferisce tale qualifica in quanto hanno contribuito finanziariamente al perseguimento degli scopi dell’Associazione. Possono essere soci benemeriti le persone fisiche o giuridiche ed altri enti anche non riconosciuti. Il membro benemerito non ha diritto di voto in assemblea ma può assistervi liberamente.

Articolo 6
Associati possono essere tutte le persone fisiche e giuridiche e gli enti o gruppi anche non riconosciuti che vengono ammessi a far parte dell’associazione in base a deliberazione del Consiglio Esecutivo. Essi sono tenuti all’osservanza di tutti gli obblighi previsti dal presente statuto.

Articolo 7
Chiunque desideri essere ammesso all’Associazione deve farne domanda scritta al Coordinatore e con tale domanda si obbliga ad assumere incondizionatamente tutti i doveri ed impegni di associato, ad accettare il presente statuto e ad uniformarsi alle sue norme, osservandone l’eventuale regolamento interno e le delibere legalmente prese dall’Assemblea e dal Consiglio Esecutivo.
Le ammissioni sono di competenza del Consiglio Esecutivo il quale, tenuto contro delle informazioni raccolte, esprimerà il suo parere da sottoporre all’approvazione e ratifica dell’assemblea ordinaria degli associati.
L’elenco degli associati potrà essere richiesto al Segretario.

Articolo 8
La qualità di associato è personale e non si trasferisce né per atto tra vivi né per successione a causa di morte.
Gli associati ed i loro eredi non hanno alcun diritto sul fondo comune e conseguentemente non possono pretendere alcunché dall’associazione nel caso di dimissioni, di morte o di esclusione.

Articolo 9
La qualità di associato si perde per morte, dimissioni ed esclusione.
L’esclusione viene deliberata dalla assemblea degli associati quando il comportamento dell’associato sia tale da recare pregiudizio, morale o materiale, all’associazione.
Può altresì essere deliberata in caso di mancato pagamento della quota associativa, decorsi tre mesi dalla data in cui tale pagamento doveva effettuarsi.
L’associato che intende dimettersi dall’associazione deve comunicare per iscritto il suo proposito motivato al Consiglio Esecutivo.

Articolo 10
L’associato che non osservi lo statuto, l’eventuale regolamento interno e le disposizioni del Consiglio Esecutivo oppure si renda responsabile di infrazioni disciplinari o comunque nuoccia con il suo comportamento al buon nome dell’associazione, può essere sospeso dall’esercizio dei diritti di associato per una durata non superiore a sei mesi, fermi restando tutti i suoi obblighi sociali.

Articolo 11
Gli organi dell’Associazione sono:
– l’Assemblea degli associati;
– il Consiglio Esecutivo;
– il Coordinatore;
– il Collegio dei Revisori dei conti.
L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni vincolano tutti i membri, ancorché non intervenuti o dissenzienti.

Articolo 12
L’Assemblea è ordinaria o straordinaria.
L’assemblea ordinaria è convocata dal Consiglio Esecutivo almeno una volta all’anno entro il 31 marzo per approvare il bilancio annuale redatto dal Consiglio Esecutivo e accompagnato da una relazione sull’andamento ed i risultati dell’associazione.
L’assemblea ordinaria può essere convocata presso la sede sociale o in altro luogo purché nell’ambito della Regione Toscana.
L’assemblea ordinaria provvede inoltre a nominare i componenti del Consiglio Esecutivo, a deliberare su ogni altra questione ad essa sottoposta dal Consiglio stesso, a fissare la quota associativa annuale dei membri ordinari e a ratificare l’ammissione degli associati.

Articolo 13
L’assemblea ordinaria è convocata a mezzo di semplice lettera inviata, anche a mano, a tutti gli associati almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea.
Nell’avviso di convocazione devono essere indicati gli argomenti sui quali l’assemblea è chiamata a deliberare, il luogo, il giorno e l’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita se è presente almeno la metà dei soci ordinari ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci ordinari intervenuti.
Sia in prima che in seconda convocazione l’assemblea ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci ordinari presenti.

Articolo 14
L’assemblea straordinaria è convocata dal Consiglio Esecutivo per deliberare sulle eventuali modifiche da apportare all’atto costitutivo e allo statuto dell’associazione, sullo scioglimento dell’associazione e sulla nomina dei liquidatori ed ogni qualvolta il Consiglio Esecutivo lo ritenga necessario.
L’assemblea straordinaria viene convocata nei luoghi, moti e termini previsti per l’assemblea ordinaria.
L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione con la presenza di oltre i due terzi dei soci ordinari, ed in seconda convocazione con la presenza di oltre la metà dei soci ordinari.
In entrambi i casi le delibere devono riportare il voto favorevole di almeno la maggioranza dei soci ordinari presenti in assemblea.
soci ordinari, ed in seconda convocazione con la presenza di oltre la meta’ dei soci ordinari. In entrambi i casi le delibere devono riportare il voto favorevole di almeno la maggioranza dei soci ordinari presenti in assemblea.

Articolo 15
Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa.
Gli associati possono farsi rappresentare in assemblea da altra persona mediante delega scritta conferita solo ad altro associato ordinario.
Soltanto i soci ordinari hanno diritto di voto e a ciascuno spetta un solo voto.
Delle predette assemblee viene redatto verbale, trascritto su apposito registro, firmato dal Coordinatore e dal Segretario.

Articolo 16
L’assemblea è presieduta dal Coordinatore e in mancanza dal ViceCoordinatore. In mancanza di entrambi l’assemblea provvede a nominare il proprio presidente.

Articolo 17
L’associazione è amministrata da un Consiglio Esecutivo composto da un minimo di tre membri fino ad un massimo di cinque membri. In seno al Consiglio Esecutivo sarà nominato il Coordinatore con le funzioni di Presidente, nonché un ViceCoordinatore ed un Segretario. Inoltre il Consiglio potrà procedere alla nomina del Tesoriere e dell’Addetto alle Pubbliche Relazioni.
I membri del Consiglio Esecutivo vengono eletti dall’assemblea ordinaria tra gli associati.
Non possono rivestire cariche direttive quanti abbiano rapporti di lavoro subordinato con l’Associazione o perseguano obiettivi incompatibili con quelli dell’Associazione stessa.
Ogni singolo membro del Consiglio Esecutivo è responsabile ai sensi di legge del proprio operato.

Articolo 18
I membri del Consiglio Esecutivo sono nominati per un periodo di tempo non superiore due esercizi e sono rieleggibili.
In caso di anticipata cessazione dalla carica di uno o più componenti, subentrano i primi non eletti nelle precedenti elezioni. Altrimenti il Consiglio Esecutivo può provvedere a sostituirli con delibera presa all’unanimità. I membri così nominati restano in carica fino alla scadenza del biennio dalla nomina dell’intero Consiglio Esecutivo.

Articolo 19
II Consiglio Esecutivo è presieduto dal Coordinatore ed in caso di sua assenza dal ViceCoordinatore.
II Consiglio Esecutivo è validamente costituito con la partecipazione di almeno la maggioranza dei suoi membri in carica tra cui il Coordinatore o il Vice Coordinatore.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza di voti ed in caso di parità prevale la decisione alla quale accede il Coordinatore.
Delle riunioni del Consiglio si redige su apposito libro il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Coordinatore e dal Segretario.

Articolo 20
II Consiglio Esecutivo è convocato dal Coordinatore e in sua assenza dal Vice Coordinatore, mediante avviso inviato, anche a mano o per fax. a tutti i componenti del Consiglio stesso almeno sette giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
In caso di urgenza il Consiglio può essere convocato mediante avviso inviato per telegramma o per fax o anche a mano due giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Il Consiglio Esecutivo può essere convocato anche su richiesta scritta presentata al Coordinatore da almeno due dei suoi membri, con l’indicazione delle materie da trattare.
In mancanza delle formalità di convocazione la riunione del Consiglio è valida con la presenza di tutti i Consiglieri in carica.

Articolo 21
II Consiglio Esecutivo è investito dei più ampi poteri per la gestione sia ordinaria che straordinaria dell’Associazione ed in particolare :
– da attuazione alle delibere dell’assemblea;
– predispone il bilancio annuale;
– stabilisce le direttive generali dell’attività dell’associazione emanando anche i regolamenti interni, promuovendo e, coordinando le manifestazioni dell’associazione ;
– decide sulle domande di ammissione, dei membri ordinari poi da sottoporre alla ratifica dell’assemblea ordinaria e conferisce le qualifiche dei membri onorari e benemeriti, fissandone le relative quote associative;
– adotta eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti degli associati previa delibera assembleare;
– fa quant’altro sia necessario per la realizzazione delle finalità statutarie.
L’organizzazione interna delle varie attività sociali può in alcuni casi essere delegata agli associati o ai membri del Consiglio esecutivo ai quali sono conferiti pro-tempore i necessari poteri per l’espletamento di tali funzioni.

Articolo 22
I membri dei Clubs aderenti all’Associazione possono liberamente frequentare le sedi di tutti gli altri Clubs aderenti, partecipando alla vita associativa di questi ultimi, anche al fine di favorire iniziative e scambi di esperienze. Resta esclusa la possibilità di voto al di fuori del proprio Club.

Articolo 23
La rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio è devoluta ai sensi di legge al Coordinatore.
Il legale rappresentante dell’associazione potrà nominare procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti. Può altresì’ nominare un “Segretario ad personam” al quale affidare di volta in volta compiti specifici di organizzazione interna dell’Associazione, il quale potrà essere ammesso a partecipare alle riunioni del Consiglio Esecutivo.
Il ViceCoordinatore è il diretto collaboratore del Coordinatore e lo sostituisce in caso di impedimento.
Il Segretario redige i verbali delle assemblee e delle riunioni del Consiglio Esecutivo, provvede all’attuazione delle direttive e delle disposizioni del Coordinatore e del Consiglio Esecutivo, tiene la corrispondenza dell’associazione e l’elenco dei suoi membri.
Il Tesoriere provvede al pagamento delle spese e alla riscossione delle entrate dell’Associazione e tiene aggiornati i documenti contabili.
L’Addetto Pubbliche Relazioni tiene i rapporti e cura le relazioni esterne e pubbliche dell’Associazione.

Articolo 24
All’assemblea ordinaria spetta la nomina di un Collegio di Revisori costituito da tre membri scelti tra le varie categorie di associati oppure anche tra estranei. I Revisori durano in carica un anno e possono essere rieletti. Devono accertare la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e a tale scopo potranno procedere in qualsiasi momento ai relativi atti di controllo, di revisione e di ispezione.

Articolo 25
Tutte le cariche sociali sono gratuite.
Il Consiglio Esecutivo può tuttavia attribuire un rimborso a persone che esplichino a favore dell’Associazione. attività continuativa subordinando comunque il rimborso all’approvazione preventiva da parte dell’assemblea ordinaria degli associati.

Articolo 26)
Ogni associato potrà rendersi promotore di iniziative che rientrino nell’attività dell’Associazione. In tal caso dovrà darne comunicazione al Segretario affinché ne vengano informati tutti gli associati.

Articolo 27
L’esercizio sociale ha inizio il 1 gennaio e si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Esecutivo dovrà formare il bilancio annuale accompagnato da una relazione sullo svolgimento dell’attività associativa.
Il bilancio annuale dovrà essere presentato all’assemblea ordinaria annuale per la sua approvazione.

Articolo 28
Ove insorgano controversie tra gli associati ovvero tra alcuni di loro e gli organi dell’associazione in merito all’applicazione e al1’interpretazione del presente statuto, queste saranno attribuite al giudizio insindacabile di un collegio arbitrale nominato dal Consiglio Esecutivo.

Articolo 29
L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione provvederà a nominare cinque liquidatori di cui almeno due scelti tra i membri del Consiglio Esecutivo.
L’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione verrà devoluto in beneficenza secondo quanto stabilirà l’assemblea in sede di scioglimento.

Articolo 30
II patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’associazione, da eventuali erogazioni liberali, donazioni e lasciti e dai fondi di riserva costituiti nel corso degli esercizi precedenti.
Le entrate dell’associazione sono costituite dalle quote associative annuali, da eventuali contributi da parte di enti pubblici e/o privati, da ogni altra entrata.

Articolo 31
Per quant’altro non previsto dal presente statuto, l’associazione sarà disciplinata dalle norme del Codice Civile di cui agli articoli 36 e seguenti.